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Gerardo Passannante

Se provo a analizzare le ragioni
per preferirti a un’altra,
non vengo a capo a niente.
Sei bella: ma sapessi quante donne
da fiaba ho vagheggiato!
sei profonda: ma troppo equilibrata
per essere abissale;
intelligente: senza quell’acume
che dispensa il cinismo;
sei dolce: ma più bocche e molte mani
ringraziai per questo;
persino passionale: ma sgomenta
di fronte al rapimento dell’orgasmo;
sei acerba e materna al tempo stesso,
senz’essere ninfetta o genitrice.
Infine, depistato,
blocco il pensiero: e in quel momento avanzi,
disinvolta e sicura
della tua potestà,
a proclamare senza preziosismi
che, comunque argomenti,
è proprio te che amo!