Le piante

Gary Geddes

Gary Geddes

Ci reputiamo
stabili, concrete.
Nessuna rilevante caducità,
pure avemmo la nostra quota
di arrampicatori sociali.

Fummo ciò che fummo,
su noi si poteva sempre contare
per restare ferme
a produrre, o riprodurci.

Conservatrici in politica:
né avide né ribelli,
solo noiose. Che accadde?
Fu ambizione o vanità,
volare troppo vicino al sole
quasi a scrollarci di dosso
questo dedalo di radici,
lo stigma del posto?

Sia come sia, ci bruciammo.
Ci fu un’esplosione,
una luce accecante.
Saltarono i trasmettitori
si sciolsero. Uno squarcio
s’aprì nel firmamento
e con noi sparì
tutto ciò che esiste.