Estate

Gaetano Forno

Rovente mezzogiorno, deserta, immensa spiaggia,
ginestre d’oro e mirti ed erica selvaggia.
Immobili le foglie, i fiori, il suolo e l’aria,
sorpresi da un’allegra cicala solitaria.
Mare pieno di luce, di scintille profonde,
di riflessi e bagliori che guizzano sull’onde.
Monti lontani, incerti dietro un etereo velo,
sotto di me la sabbia. E m’annego nel cielo.