Il Giardino

FREDERIK RRESHPJA

FREDERIK RRESHPJA

I leoni infranti della prima età
S’abbeverano al vecchio pozzo;
Su fuochi di rose Saadi riscalda le mani
Con un turbante di rugiada.

Sovente dai miti balzano fuori i satiri
E spalancano le porte delle ombre.
Rimira i sentieri notturni il gelsomino
E la luce gli scorre tra le dita.

Narciso sorge dalle gemme
Innamorato del proprio amore;
Io avverto sulla fronte gli scalpelli
Della primavera che dall’erba mi fa gli occhi.