Il soggiorno è il mio problema

Franco Marcoaldi

Franco Marcoaldi

Libri libri quadri libri
scatolette sigarette
due candele un cavallino
fichi in marmo ancora libri
un vecchissimo accendino.
Sopra i tavoli, dai muri,
nei cassetti vani oscuri
che nessuno ha mai sondato,
il soggiorno tutto intorno
mi rammenta che il problema
si riassume in questo ingorgo
di sovraffollata scena.
Troppi oggetti, troppe carte,
troppo spazio dato all’arte.
Nell’affanno di sapere
non riesco più a capire,
nella smania di guardare
non riesco più a vedere.
Al soggiorno do ragione:
devo farmi il vuoto intorno.
E da lì ricominciare.
*
Alla celebre vulgata che ritiene
l’animale – sempre e comunque –
un essere inferiore, sarebbe
sufficiente rammentare quanto
scrive Montaigne riguardo
ai cambiamenti di colore.
Il polpo lo decide lui che cosa
fare, variando la sua veste
a seconda che reputi opportuno
occultarsi ad un nemico
oppure avanzare in campo aperto
ed attaccare. Tutto il contrario
di quanto accade in occasione
di ogni nostro, eventuale
mutamento; sempre subìto –
via via causato da vergogna
sofferenza collera spavento.
L’itterizia, mica la nostra volontà,
ci fa ingiallire.