La via dei topi – Rat Line

Franco Buffoni

Franco Buffoni

Perché sulla nave il berretto è floscio
Senza visiera oltre l’equatore
E un nuovo io che gli piace,
Con le rose da coltivare
Nella discreta villa suburbana.
Ciascuno scegliendosi la propria identità
Come un falco la sua preda
Dal chiostro della nunziatura.
Per il potere di sciogliere e legare
Fu impiccato a Ponte Sant’Angelo
Il compilatore di avvisi Annibale Cappello
Ma il boia prima gli mozzò una mano
E strappò all’uso vaticano
La lingua al gazzettiere.
Quando si riteneva che il mondo
Fosse stato creato per l’uomo
E le sue esigenze,
Il supplizio della veglia
Consisteva nella sospensione –
Funicelli, vebbia e cavalletto –
A braccia slogate
Per quaranta ore.
Durante le quali, come sveniva,
Il condannato era calato
Su un legno appuntito
E all’urlo sùbito risollevato.
Mostra vene sottopelle il condannato
Mentre abile un carnefice gli strappa
Il cuoio intero, reggendogli il tallone.
Era solo il rantolo, l’apposta,
Ancora nel suo banco
Mastro Titta boia papalino
Nella capitale solare
Le strade leggermente arrotondate.
E prima di cozzare a terra
Scorre all’ingiù il corpo-proiettile
A cielo nudo per le tre di luna
All’uscita da gabbia bruna
Di legno, dove era la prigione
Con gli strati di tortura.
Del garzone assegnato a girar l’aspo
Per tenere acceso il fornello
Le bretelline del grembiule
Segavano le scapole,
Due alucce nude. Nel magazzino
Surriscaldato dei chiodi intanto
Lame alte come princìpi
Scendevano
Su avanzi di carni policrome…
Quando è supino
Giù legato a terra
Vede solo gli stivali
Che gli girano attorno
Gli vengono vicino,
Un giro in più alle cordicelle,
Entrano gli altri due…
Non si riprende subito.
Fanno smorfie ad antichi monsignori
E magistrati, legati al collo e zavorrati,
La gorgiera ben riposta sotto ossa
Di mento e mascella,
I prigionieri scomodi che oscillano
Sul fondo del Tirreno
Affogati nei sacchi di damasco
Tra scheletri di schiavi rematori
Legati alla catena.
Non costa nulla chiedere perdono
Per archi trionfali popolati
Di allegorie screziate
Consustanziate in lame ed armature
Tasse sul miele al papa-re per S. Michele
Spade pugnali attrezzi di tortura
Non costa nulla chiedere perdono.
Per il potere di sciogliere e legare
Convertire reprimere annientare
Non è possibile chiedere perdono.
da NOI E LORO