Con veste di giada

Franco Buffoni

Franco Buffoni

Con veste di giada verde pallida
La creatura alata in processione
Resta inanimata. E i chiodi insanguinati sono unti
Intorno al Cristo di San Marcello al Corso,
Ma il pittore è Van Eyck e la carne
Alla luce si schernisce
Nei più profondi chiodi conficcati
Coi ginocchi che giungono a toccarsi
E il respiro a chiudersi.
Nel deambulatorio gotico a cappelle radiali
Della chiesa dei tedeschi, invece
Netti reliquiari e croci processionali
Sono in luce alle persiane allineati
Verso gli stalli lignei del coro a crociera
Costolonata. E alle finestre è un ciclo
Di vetrate istoriate con la croce
In cristallo di rocca precisamente al centro.
I confratelli vestono un saccone
Bianco con cordone nero,
Sul petto l’emblema del santo sacramento,
Ma da vicino te ne accorgi
Che è cartaceo il tessuto la divisa è finta.