Ottobre nei paesi

Franco Arminio

 

Franco Arminio

 

e nuvole stese come coperte.
Il mattino è vuoto,
non ci sono animali
non ci sono vecchi sulle panchine,
c’è un impiegato con le mani in testa,
una donna malata
che si è appena girata nel letto.
Da qui si parte ancora
da qui si parte sempre.
Ma il mio sogno è fare le valigie
per andare dove non c’è nessuno,
fare le valigie per andare ad aprire porte chiuse
e poi congratulaarsi col ragno che sta al chiuso
con la farfalla vista l’anno prima:
non c’è più
ma ha lasciato il suo sapore nell’aria.

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