Diciottanni

Francesco Targhetta

Francesco Targhetta

Se non ti rendi conto, sotto pergole
in tek, del dolore che costa
mollare un ragazzo, se non ti sfili
le calze per sabotare le noie,
se non fatichi a scrollarti
le piccole offese che comporta
di sabato la vita bassa, risparmia,
mi dici, le occhiate di sprezzo.
E il sole brucia il tavolino
in formica, e tu ti aggiusti, intanto,
gli occhiali scuri, per opporti, certo,
al mio silenzio. Mica dico a te,
fai poi, aprendo le mani a ventaglio,
e non capisci che a tacere,
dopo degli anni, non si ammette
lo sbaglio, ma si contano i danni.
Francesco Targhetta (Treviso, 1980), daFiaschi(ExCogita Editore, 2009)