Fenomeni

Francesca Brandes

Il vero aspetto
sta nell’osso
della Legge
quella somiglianza
intima
di vita pensata
e del deciso capitato
indotto
quel gonfiare le guance
d’aria
consumare l’aria
produrre suoni
(così prossimi al frullìo
d’ali nel passero)
vero aspetto
di ogni transizione
spostamento di massa
vero aspetto
e logica conclusione
di ogni abbraccio
da STORIE DAL GIARDINO
*
So anche troppo o nulla
dell’essere arborea
fiammante
quasi in silenzio
salvo il ronzio confidente
degli annunci.
Brandelli
in foggia di donna
o incisioni
di una violenza felice
e cura e legatura
degli arbusti e lacci
sostegni di sottobosco.
Poi magica
di un sortilegio affine
alla musica
è la foglia.
*
Mi disciplino al buono
non quell’attimo aperto
non l’assenza di dolore
piuttosto lo scavare nella terra
campo arato carne arsa
nel fiato ripreso a stento
dammi la mano
mentre scavo
fammi luce con gli occhi
la vedi la vedi tu
quella noce dolente
tra le zolle
Il buono pesa
nel cavo del petto
e riluce.
*
Noi cambieremo in modo meraviglioso ….
John Cage
Essere a fianco dell’ombra
da qui si comincia
dall’incertezza del mutare
nel suono che oscilla
cantus firmus
di minima variazione
sottile allontanarsi
dalla norma
in flusso costante ribadito.
Brillare nelle orecchie
tanta luce
semi di semi di luce
cascata di stelle tinta
di fuochi.
E il tratto
è desiderio esaudito
nella natura incerta
del suono
batte il cuore
prende tutte le forme
e il colore voce
di una virtù nascosta.
O voi che possedete
la qualità del risveglio
infiniti purissimi frammenti
a partir da sé
non iniziare l’esecuzione
senza immobilità interiore
battuta dopo battuta
voce superiore
in posizione intermedia
a coinvolgere velocità e accenti.
Un’unica legge
tiene tutti i miraggi
nella moltitudine
prima di cominciare
innaffio le piante.
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