Nell’oscurità

FORUGH FARROKHZĀD

FORUGH FARROKHZĀD

Nell’oscurità
T’ho chiamato
C’era il silenzio, e la brezza
Che sventolava la tenda
Nel tediato cielo
Una stella ardeva
Una stella passava
Una stella moriva
T’ho chiamato
T’ho chiamato
Tutta la mia esistenza
Come una ciotola di latte
Era fra mie le mani
Lo sguardo azzurro della luna
Toccava i vetri
Una triste canzone
S’innalzava come fumo
Dalla città delle cicale
Come fumo scivolava sulle finestre
Tutta la notte là
Nel mio petto
Qualcuno dalla disperazione
Ansimava
Qualcuno insorgeva
Qualcuno ti desiderava
Qualcuno le sue mani fredde
Di nuovo respingeva
Tutta la notte là
Dagli oscuri rami
Una tristezza si versava
Qualcuno di sé si meravigliava
Qualcuno a sé ti invocava
L’aria come maceria
Su di lui crollava
Il mio piccolo albero
Era innamorato del vento
Del vento vagabondo
[Ma] dov’è la dimora del vento?
Dov’è la dimora del vento?