Spiaggia di fine marzo

Filippo Amadei

Filippo Amadei

Mi lascio cullare da questa stagione
nata da pochi giorni, su una scala
un uomo pulisce la vetrata a luna
dell’albergo davanti alla spiaggia,
tutta una luce è il mare e io sono lì
chiaro e solo nel sole che mi culla
destra e sinistra, così la sua mano
muove lo straccio pulendo, io resto
a guardarlo, mi sembra un saluto
il suo gesto che giunge
a colmare questa distanza
cristallina, destra e sinistra
ma lui pensa al vetro da pulire
la mano prosegue, appare e scompare
ai miei occhi nel repentino
baleno degli aloni – un’altra passata
e cos’altro è la vita se non un gioco
continuo di opacità e trasparenze
la fatica di lavorare per tornare limpidi
percepire chiaro un orizzonte
riconoscere l’uomo
nell’uomo di fronte.
Da Oltre le ringhiere (Raffaelli Editore, 2014)