l’azzurro del mare

Filippo Amadei

Filippo Amadei

L’azzurro del mare condensato nel tuo costume
spezzato, dello stesso colore, ma più denso
quasi materico, a rimarcare la falcata delle tue gambe
abbronzate verso l’acqua, resto in bilico tra questo
e l’altro azzurro che dilaga a macchia e ci ingloba
nel sogno del paesaggio, i lembi della vita
a volte hanno la forma inconsistente
di un dormiveglia estivo, si restringono
alla distanza breve che mi separa dalla tua bocca
la mezza torsione che fai col busto già bagnato
a chiedermi di seguirti là in mezzo, ho in testa mille voli
di pensieri che non partono, persi nella bonaccia
mentre l’aria ha smesso di essere vento
e semplicemente ci attraversa.
Da Oltre le ringhiere (Raffaelli Editore, 2014)