I tuoi panni stesi

Filippo Amadei

Filippo Amadei

Il meteo dava pioggia, la pioggia
doveva inzuppare i panni stesi
ad asciugare nel tuo cortile
ma c’è una luce nel giorno, in questo giorno
di fine marzo così terso e inatteso
e non so dire se sono i tuoi occhi
a confidare nel sole che si ostina
a restare davanti alle nuvole
o è il sole ad avere fede in te
hai un’aria così sincera addosso
che non penso potremmo arrenderci
fai una smorfia con la bocca
e ritorni in casa dopo il mio saluto
tu non vedi che affanni
ma gli affanni non riescono
sempre a coprirci, guarda i tuoi panni
nel vento, contro ogni logica
saranno presto asciutti.
Da Oltre le ringhiere (Raffaelli Editore, 2014)