Lui

Fernando Romagnoli

Con Lui non abbiamo contatti.
Firma e sigillo: l’impronta del suo pollice.
Stipuliamo impossibili contatti,
di cui fingiamo attenti la lettura:
corrugata la fronte, gli occhi bassi
obnubilati da lacrime.
Gli eletti che hanno accesso all’anticamera
e gli porgono istanze alla fessura
hanno il sorriso storto dei graziati,
le pupille corrose dal riverbero.
Le finestre non guardano che pietre,
da che segarono l’albero e il fringuello
portò altrove il suo canto.
Adesso qui
le ingobbite poiane dei telefoni
gracchiano in coro, ci fanno fretta.
e sempre a null’altro precipita l’ascolto
che al più nudo silenzio.
Noi da quello
riconosciamo ch’è Lui.