Il quinto impero

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Triste colui che vive in casa,
contento del suo focolare,
senza che un sogno, in un librarsi d’ala,
renda più viva la brace
del fuoco da lasciare!
Triste colui che è felice!
Vive perché la vita dura.
Niente nell’anima gli dice
più della lezione della radice:
avere per vita la sepoltura.
Ere sopra ere si sommano
nel tempo che in ere arriva.
Essere scontento è essere uomo.
Che le forze cieche siano domate
dalla visione dell’anima.
E così, passati i quattro
tempi dell’essere che ha sognato,
la terra sarà teatro
del giorno chiaro, che nell’altro
dell’erma notte è cominciato.
Grecia, Roma, Cristianità,
Europa: tutte e quattro se ne vanno
verso dove va ogni età.
Chi viene a vivere la verità
che morì Don Sebastião?

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