La poesia

Ennio Cavalli

Ennio Cavalli

La poesia segue tutte le regole
e non ne rispetta nessuna,
non mangia carne al venerdì
indossa il burqa,
ma al venerdì si incarna
in una guapperia di ranocchi
nell’atrio rumoroso di una dalia,
dentro il burqa si spoglia per amore
come nel salone delle feste
di un castello assediato.
La poesia ha gambe leste,
il ghepardo mangia la sua polvere,
è l’unica gualdrappa che l’indomabile unicorno
sa sentirsi addosso.
La Biancaneve dei poeti bacia
un Cucciolo sfrontato
e la lanterna scende a valle
per un remoto turno di doppiaggio.
da L’imperfetto del lutto (Aragno 2008)