Dentro il guscio

Ennio Cavalli

Ennio Cavalli

C’è molta estate
nelle foglie morte.
Nebbia e muschio
nei tiepidi germogli.
Il mallo delle noci sugli spalti
assiste alla corrida dei papaveri.
Sulla tenacia del rosso
scommette il rosso di sera.
Le alabarde dei canneti
e il freddo addestratore
si inchinano al passaggio
del dio fiume.
Vapori della valle,
fiato di selvaggina:
è il ritorno dei reduci
o un raduno di reclute?
La Natura non fa salti,
si racconta ai quattro venti.
Non c’è tarlo che la tarli
non c’è canto che la incanti.
Dentro il guscio, vivi e assenti.
da La più bella poesia de libro (Aragno 2015)