Giorni

Elisabetta Destasio

Ci sono giorni
in cui nessuno entra.
Vicoli, pertugi, cul de sac,
stradette, sottopassi
misti di fogliame e umido.
Sterrati sentieri
e le case dai muri scrostati,
angoli d’ombre
e poi di chiome verdi,
alte, bagnate.
Tutto il pensiero s’allaga,
solitario.
Lontano dal borgo chiassoso,
vaga.
Lo spazio tra il campo nudo
d’autunno e la sera che viene.
Ferisce, il canto del piccolo passero
ed un sole a tramontare
sanguinanti rossi raggi,
come se niente, niente al mondo,
dopo di lui accada.
Dove sono le mani?
Le mie e le tue
in un altrove,
vicinissimo e lontano.
Dopo il sole, noi.
Immersi e pigri,
aggrovigliati corpi,
adagiati e persi,
dentro questo autunno.
Tratto dalla raccolta “Corpo in animae” Annales Edizioni