Ghergana

Elin Rahnev

Elin Rahnev

Ghergana 1

Ghergana, che stende mutandine e calze
sul balcone e suo marito le palpa intensamente
e tendenziosamente il sedere, un tempo era davvero bella.
Lo stormire del suo alito impressionava la natura,
le ciglia scorrevano nelle stagioni, nei bacini dei suoi occhi
c’erano ancora tante cose, ascoltava gli U2, leggeva
poeti morti, le smagliature del suo collant
eccitavano la gente. Mi piaceva guardarla come attraversa “Graf Ignatev”
nel tardo pomeriggio. Si affollavano anche altre persone.
Ma non c’è più speranza, e non c’è ossigeno, e solo
il vento propaga il corpo reso buio di Ghergana,
chinato sulle mutande di suo marito-
uomo felice, tecnico in un’officina,
potente e compatibile con questo mondo,
ottimista sfrenato
maiale, maiale…

Ghergana 2

Ghergana fa sesso martedì e venerdì
dopo il film,
prima del telegiornale della notte…
fra le 23 e 32 e le 23 e 47…
con suo marito, un gran bell’uomo,
con un buon lavoro e potenza.
Come per due persone…

Lunedì e giovedì lava i panni,
mercoledì e sabato fa le pulizie…

Domenica se ne sta a casa,
in quel giorno lui adora la musakà,
adora la musakà.

Ghergana 3

Mentre stendi le mutande di tuo marito,
Bergman è morto.

Ghergana 4

Mentre stendi le mutande di tuo marito,
è morto Antonioni…

Ghergana 5

Ghergana era bellissima, cara.
Il tramonto mugola sulle rotule delle sue ginocchia,
il suo alito moltiplicava la natura.
La amavano tutti gli abitanti della zona.

Quando passava su “Graf Ignatev”,
dietro di lei gemevano intere generazioni…

Ora lava, lava, lava,
perché quel culo va ogni giorno a far fitness
e mangia tanto,
e mangia tanto.

Ghergana 6

Perché?