Blues 3

Elin Rahnev

Elin Rahnev

Lei sale verso casa,
è stata a far la spesa. Nella retina ha pesche,
spinaci e noccioline. Ha fissato gli occhi sulle scale e
sale lentamente. Le ombre sotto i suoi occhi sono fitte
e quadrate. Nel fondo dei suoi occhi ci sono ancora
altri pensieri.

Da qualche parte in ottobre stiamo tutti e due insieme,
la tavola trabocca di bottiglie di vino. Balliamo
nella stanza di gesso. Abbiamo messo un disco.
Lei canta, balla e beve quasi contemporaneamente.
I suoi movimenti argentei si arrampicano lungo i muri.
Io mi vergogno un tantino.

La mattina lei va al lavoro. Sale su un autobus
trasparente. Dentro casa c’è odore di birra e di lavanda. Io poi
apro il suo armadio. L’armadio è pieno di impressioni.
Le sue gonne dondolano. Hanno occhi e spalle. A volte
tremano, come se facesse freddo. Io mi metto a riflettere su di
lei. Lei danza sull’autobus trasparente.

In casa ci sono due o tre ragni. Lei li carezza sempre sui
musini. E’ triste e trasognata. Poi si guarda allo specchio,
e rimane in lui qualche minuto. A volte, finché sta così,
penso a cose più diverse. Si raddensa tutta. Poi
si mette un’altra gonna a quadratini e aranci verdi.
Questa sera è felice, ma poco.

Una qualche pioggia ci ha sorpreso a Nesebăr. Io le bacio la spalla.
Lei è entrata nella libreria di fronte e si è comprata Ezra Pound.
Mentre la guardavo andare nella libreria mi sono scisso.
Quando ne uscì le scendevano dai capelli rivoli di fiori. Poi
abbiamo continuato oltre – una commessa di un bar ci ha fatto
molte feste e ci ha offerto una birra.

Una volta l’ho fotografata impietrita vicino a un albero. Di lato sulle
panchine sedevano dei vecchi e leggevano giornali. In alto ansimavano
le nuvole. Ma lei si era messa sulle punte dei piedi. Io
fui turbato e non riuscii a fotografarla bene. Lei scivolò
su se stessa e si mise a piangere. Allora fui geloso di lei per la prima volta.
Alcuni bambini sfrecciarono accanto a noi sui loro skateboard.

Lei ora sale verso casa,
è andata a fare la spesa. Nella retina ha pesche,
spinaci e noccioline. Ha fissato gli occhi sulle scale e
sale lentamente. Ora aprirà la porta mentre parla con
la vicina. Io la aspetto già da qualche minuto e mentre la
aspetto, penso a come stia salendo sulle scale.