Al macello

Ekaterina Grigorova

 

Ekaterina Grigorova

 

Quando siamo arrivati ho visto
che l’albergo era di tre piani
più alto del piccolo convento San Pantaleimon.
Una parente del padre ci ha aperto la porta.
Da poco avevano squartato un maiale,
da qualche parte dentro riempivano salcicce,
la donna era affaccendata, non smetteva di parlare:
altri turisti avevano portato un cagnolino
uggiolava e si arrampicava sulle sue gambe
le infastidiva il suo tremare di freddo.
I suoi riccioli appendevano inconsolati
come spade fuori dalle guaine.
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