A un giovanetto

Edmondo De Amicis

Edmondo De Amicis

Tu pur ti levi in provocante aspetto
Tra gli aristarchi a lacerarmi intesi,
E ingenuamente l’anima palesi
Infiammata d’orgoglio e di dispetto.
Dimmi: come, perchè dentro al tuo petto
Tanto furor d’inimicizia accesi?
In che ti nocqui mai? Quando t’offesi?
Di che vuoi tu punirmi, o giovinetto?
Pur sotto al velo del superbo stile
La non velata mia mente indovina
L’anima bella e ‘l cor franco e gentile.
Ah l’umana follía saggio chi irride!
Il sangue, il cor, l’età ci ravvicina,
E l’arte, amor d’entrambi, ci divide.