Dorme la città

DIMCHO DEBELJANOV

DIMCHO DEBELJANOV

Nella muta foschia dorme la città.
Figlio fedele della notte infida,
io vago, solo e derelitto,
mentre la pioggia cade, cade, cade…

Rimbalza lungo i tetri muri
l’eco dei passi cadenzati
e invisibil dietro me
segue il rimpianto dei dì passati.

L’immagine gentile di colei
che la mia soglia illuminò,
nei ricordi risorge, pura e dolce,
e il dolore cresce, cresce, cresce…

Venuta è, fanciulla, con destato ardore,
con sorriso di fiamma sulle labbra,
ma, assetato di bellezza eterna,
il dono suo ò rifiutato.

Il passato! Oh, esso è rimasto
recesso oscuro gelido d’angoscia
donde ella mi manda
il suo grido disperato: perché, perché?

Nella muta foschia dorme la città.
Figlio fedele della notte infida,
io vago, solo e derelitto,
mentre la pioggia cade, cade, cade…