Figura del centurione

Davide Rondoni

Davide Rondoni

Figura del centurione
O Signore non son degno – degno noanzi quasi tutto bagnatoo interamente svergognatodi star qui come un sasso, una pietra,un ferro, figurati anchese invitarti a cena,
di partecipare alla tua mensa
per dividere i miei avanzi, il freddo
dei miei pasti, la tovaglia stupida
quadrettata, la sedia
sghemba, la bottiglia già iniziata,
e l’ombra della fronte sconcia
o portarti per un bicchiere
al primo bar.
Ma di’
ma di’ solo e soltanto
una parola, una cosa,
un uccelletto di voce,
di’ solo e soltanto
un niente -quel che ti passa
per la mente o per la testa
così incoronata di cielo
e di tempesta
di’ solo e soltanto
lascia magari cadere
un grano delle tue preghiere
o anche non dir niente
leggerò sulle labbra appena
o sentirò con gli occhi bassi
che un bacio d’aria viene
e io sarò salvato
dalle jene dei miei errori
e l’anima devastata avrà
la vita piena – –