Il luogo

DAVID MALOUF

DAVID MALOUF

Questo è il luogo.Vi ritorno
la notte per trovarlo:
immobile,addormentato,caldo,governato

dai vecchi segnatempo,gli uccelli acquatici la cui
sola esile gamba sostiene le nuvole,
l’incresparsi del mare aperto

avanti a me,e le ore
di un azzurro sempre più profondo in cui la terra guada nel meriggio.
Le prospettive allora sono queste:

un pontile di legno,un estuario impigrito
che scorre verso
il sole,la luce che increspa sulle dune.

Avanzo.E’ tutto intorno a me,il bagno
d’aria,paese dall’anima leggera.Va avanti così

tutto il giorno.La marea
avanza e si ritira.Sotto il sole,sotto
le correnti incrociate della luna,le ombre

ricadono nel posto
per infittirsi in tenebra.Questa caccia è un rito,
persi sono tutti quelli che vi fanno parte.Persino il respiro

che tratteniamo tra un respiro e l’altro
sono termini fissi per il rito che si celebra,
le maglie di una rete.

Tra i tronchi di mangrovie le lucciole
simili a piccoli pianeti,ardenti pazzi d’amore
si accendono,

si spengono.Anche esse hanno catturato
qualcosa.Un pezzo di solida mezzanotte
si agita nei nodi stellari delle trecce.