Basta per l’amicizia

Daniele Bollea

A mio papà
In un sentiero d’ alta montagna
parlavamo con dei compagni di via,
e io sottovoce; perché usiamo il tu?
Vedi Daniele: basta per l’amicizia
un pezzo di strada insieme
e vedere quel che l’altro vede
e sentire quel che l’altro sente.
Sui 3 mila poi, un ghiaione, un nevaio,
un passo, e già si diventa amici.
Bambino che ancora non sei nato
che Dio ti mandi un padre come il mio,
nato col sogno di far felice il mondo.
Quando mi prendeva per mano
c’eravamo solo io e lui,
liberi dalla paura che risuona
tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Io e lui e quella consueta
ma sempre nuova via che si estende
tra le valli ignorate del presente,
dove l’amore avvalora il mondo.
Con voce calma rispondeva
a tutte le mie domande,
e intanto senza accorgermene
mi ritrovavo indosso
un mondo cucito su misura,
e una grande voglia di viverci dentro.
Da l’anima ricorda