Bastoncini sulla pietra

Corrado Benigni

Corrado Benigni

Bastoncini sulla pietra
IV
Afferrali insieme in un colpo solo
veloce stringili nella mano:
persone, luoghi, forma, clima, tempi.
Poi lasciali cadere come bastoncini sulla pietra
osserva gli incroci, decifra lo specchio
dei dimenticati, leggi le ossa.
(Traduzione di Paola Splendore)
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Poco tradotta in Italia, ma conosciutissima nei paesi di lingua inglese, Ingrid De Kok, classe 1951, è oggi una delle poetesse sudafricane più interessanti e vigorose. La sua poesia – che si distingue per l’economia del verso, i tratti smorzati, l’assenza di retorica e di sentimentalismo – si inserisce nel solco tracciato da poeti come Robert Frost, Elisabeth Bishop e Thomas Hardy.
In questo testo – magistralmente tradotto da Paola Splendore – l’autrice sembra chiedersi come sia possibile sottrarre i propri ricordi alla storia ufficiale del paese e riconciliarsi con un paesaggio amato che porta ancora i segni della violenza subita. Il tema, soltanto all’apparenza privato, si apre a una riflessione più ampia fino a includere un territorio che non è più solo personale. (Corrado Benigni)