LA MARCIA DELL’OMBRA

Claudio Pozzani

Claudio Pozzani

Stanno cadendo corde dal cielo
e gelide catene ti danzano attorno
E’ un mondo di nodi da sciogliere al buio
tra un lampo e l’altro di fosforo e grida
E’ un groviglio di corde che rifiutano forbici
E un pettine che s’incastra
dentro chiome che non pensano
E’ ombra ombra
E’ un battito di ciglia ancora
Mi guardo attorno e vedo muri
persino il mio specchio è diventato un muro
sui tuoi seni è cresciuta una pelle di muro
il mio cuore, i miei sensi reincarnati in muri
E continuano a piovere preghiere e bestemmie
che evaporano appena toccan la sabbia
e continuano a strisciare in un silenzio velenoso
avverbi, aggettivi, parole senza suono
E ombra ombra
e un battito di ciglia ancora
Del sole vedo solo il suo riflesso
nelle pozze iridescenti di acqua piovana,
della luna indovino la presenza nel buio
dal lontano abbaiare dei cani legati
La mia pace non è la mancanza di guerra
La mia pace è l’assenza del concetto di guerra
Non ombra ombra
ma un battito di ciglia ancora
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