Come una goccia nel mare

Chiara Bazzani

Quando t’immaginavo
nella solitudine delle mie illusioni,
tu eri con me,
nella mia mente,
una presenza
familiare.
In questa solitaria
relazione, io ero con me stessa
senza confronti,
in una rassicurante
ed egocentrica
finzione.
Ma ora stai lì,
per quello che sei,
con la tua fama che ti ha portato
di fronte a noi, unico
in mezzo a noi,
che siamo così tanti.
Ora sto lì,
sola in mezzo a tanti,
di fronte a te,
e come tutti vorrei essere unica per te.
Tu sai di noi,
ma non sai di me,
confusa come goccia tra le gocce
nel mare dei tanti.
La tua presenza così plastica,
e viva,
non è per me.
Quante copie di te servirebbero per ognuno di noi!
Unico, non ti risparmi,
ti dai a tutti,
e poco rimane di te fra tanti.
E quel po’ di te che ricevo fra tutti
è come la scheggia rossa
di una statua di vetro infranta.
Nella realtà
si specchia la tua assenza
e si dissolve il sogno
che annullava
la nostra distanza.
Bianca,
in questa luce
troppo vera
che abbaglia,
non reggono a lungo i miei occhi,
che già cercano i tuoi
per uno scambio esclusivo di sguardi,
soli, per un istante, tu ed io.
Vorrei parlarti, ma la mia voce
fra tutte le voci
non ha spinta per raggiungerti,
inciampa e atterra
schiacciata dal coro dei tanti.
Ma voglio fartelo sapere che sono speciale.
Chiederà ad un angelo
di far volare fino a te le mie parole.
(da Come posso dirti, Colombini Editore)