Profughi

Charles Ducal

Charles Ducal

1.

Andammo incontro alla nostra paura.
Alle nostre spalle avanzava qualcosa di ancora più grande.
Non avevamo avevamo sentito come la città…
ma volevamo entrare prima che si chiudesse la porta.

Avevamo sepolto bambini,
avevamo imparato come scampa una preda
e rinunciato alla nostra vergogna in cambio di un pezzo di pane.
I cani da guardia vedendoci ammutolivano.

Davanti alla porta attendevano cavalli e stivali.
Mandammo avanti le donne incinte e i malati
nella speranza di poterci affidare a qualche legge.
Li ricacciarono indietro, non serviva a niente.

Di notte andammo attraverso le fogne
incontro alla nostra paura. Non avevamo speranza.
Ma alle nostre spalle avanzava qualcosa di ancora più grande.
Dovevamo entrare ad ogni costo.

-2-

Come potevano capirlo?

Sbarcarono quando videro delle case
e dedussero che ci viva gente
a cui poter chiedere un pane,
dell’acqua, un letto, alla peggio un mucchio di paglia,

gente che volesse stare a sentire la loro storia
con orecchio paziente e sguardo caloroso.

Ma quale dio aveva creato questi esseri
che chiedevano della loro paura le prove,
respingevano la loro disperazione sulla base di un qualsiasi articolo?
Che ricacciavano la loro barca nella tempesta?

Come potevano sapere che questa era la parte
del mondo che aveva mangiato a sazietà
alla tavola da cui erano fuggiti?
Come potevano sperare di veder spezzare il pane?

Le case erano sazie,
con i bidoni dell’immondizia pieni, disturbate nella loro quiete.
E pretendevano riconoscenza per ogni briciola
della loro civiltà,

senza sensi di colpa.

-3-

Coloro che sono tra di noi e non esistono
perché non hanno timbri,
non sono tra di noi anche se esistono.
Ho dato a uno un posto per dormire,

un uomo che si considera menomato:
colore della pelle sbagliato, sorriso sospetto.
Un uomo che si è definito
come ci si aspetta: di seconda mano, superfluo,

eppure in cerca di una vita, così,
senza motivo, senza prova di essere perseguitato,
torturato, minacciato di morte.
Solo una moglie e tre figli.

La moglie malata. Very sick.
Su questo aveva fatto affidamento.

Avevamo poche parole. Abbastanza
per un piatto, un bagno, un letto per la notte.
Parole che tra di noi non esistevano
perché non c’era più posto.