Come andare al tempio

Chandra Ilva Candiani

 

Chandra Ilva Candiani

 

Come andare al tempio,
come un lago tranquillo
le mani senza offerte
tranne quello che hai sfamato
diventato respiro
bruma tra i capelli
e preparare parole povere
snocciolate
via via che la porta
si avvicina?
Come andare al tempio,
furiosi e famelici
con il sangue che bussa
insieme agli annegati,
con le mani zuppe
di lacrime degli altri senza faccia,
con i sogni degli animali
che non sanno di nascere
crescono schiodati dalla terra
per sfamare i sazi?
Come andare al tempio,
saltellando o strisciando
stanchi, stanchi
di pregare silenzio e trovare
solo nomi abbandonati
voci scucite?
Come girare le spalle al tempio
e tornare lentamente
verso casa e ogni passo
farlo santo appropriato
e insieme incompetente,
ogni respiro accompagnarlo
precisamente
e poi cadere a terra come ammainati
e tenere la propria mano
e dirsi eccomi qui
piccola come un pulviscolo
eccomi spazzata via
alla domanda schietta:
briciola che ha paura del pane
è la morte?

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