L’intorno del sogno

Cesare Ruffato

Cesare Ruffato

Un cavedio ecologico di sogno
la luna si specchia nell’argento
di parole. Paranoica tensione
stizza la luce della ragione
il volo amico in Sicilia annusa
la cicoria della mafia.
Nella voce visiva qualcosa
tra loro fa lo gnorri e non c’è posto
per le lagrime filaccie. L’impazienza
subbuglia un cuore cionco di confronti.
Il delay esegetico forzerà
le porte della mente.
La flora incalcolabile sulla cima
del colle esplode foto ghiottona
scatta il sole smagliante sul fiume
verbigerano umori di poesia.
La voce subdolamente porta via
spaziotempo, vento che irretisce
dall’aereo energia di luci e domande
arrotolate. Una supercorda regge
concetti eleganti culmini del cuore
ghiotterie gnaomosce di pronuncia.
Valori di quiete diffondono
nelle mani quando Pilato è lontano.
L’editore raccomanda di bozzare
le tabelle ormai per il prossimo mese
se l’atmosfera è cordiale. Un libro
piomba in visione sul cranio
la traduzione potrebbe anche andare
tra inspiri profondi e furti di sonno.
da SACCADE