di Francesca

Cesare Ruffato

Cesare Ruffato

Era un giorno di vento
le foglie cadevano sincere.
Era buio ma c’era il sole
o forse no, non ricordo.
Poi sono morta
col sorriso sulle labbra,
E ora cosa m’importa che il cielo
mi copra, che la terra mi soffochi?
Io sono morta. Niente conta più.
Dopo aver scoperto che chi era Dio
è un uomo che vive, pensa, soffre
sogna, dopo che ho bevuto le sue parole,
le sue lagrime si sono fuse colle mie.
Ora sono morta morta. È bello morire
sorridendo. E anche se non vivrò più
che importanza può avere ora che so?
da SCIARADA MALINCONICA