Contrazione rapida (Delfi)

Cesare Ruffato

Cesare Ruffato

Dentro la pigra mitosi
dell’inverno abbiamo attinto
il grido schiumoso del fuoco
gli aromi, il sibilo di lunghi
viaggi. Dalle cime un caldo
solcava smerigliava
le rovine prestigiose
il cilindro della nostra estate,
qualche suono-cinabro ai cipressi.
A soqquadro quelle pietre
ci parvero esate,
parole sulla soglia,
astrusi trofei scherniti
dagli aghi di pino.
Fummo tempuscolo di fuoco,
contrazione rapida, aquila
accorta sinapsi.
*
Sulla losanga del gabbiano
nei cristalli glissa, s’affila
dei frutici fatua
supinazione lacunare
diaframma-mare.
Negli archi il mio dorso
nudo, giungla d’arenaria,
gomiti seni liquidosi, foglia
d’un volto di barca, cruna
drepano-luna.
da VANITOSO PIANETA