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Poesia scritta dalle parole #13

Tiziano Scarpa

Tiziano Scarpa

La disfatta non è essere infelice
ma a rovinare la vita degli altri.
Quelli che ti vogliono bene,
quelli che nemmeno conosci.
E poi ci sarebbero i figli.
Se sia meglio averli lasciati
a poltrire nel non essere.
Su un piatto da loro felicità potenziale,
Sull’altro la loro morte sicura.
Se ne vale la pena.
Se ne va per piacere.
E tu che tieni in mano la bilancia
barando sul peso.

(Venezia, 1963),
da Le nuvole e i soldi (Einaudi, 2018)

Poesia scritta dalle parole #1

Tiziano Scarpa

Tiziano Scarpa

Siamo le parole.
Conteniamo i desideri dei morti,
le esperienze di chi non è ancora nato.
(contenere, v. tr.
1. tenere dentro di sé; 2. trattenere)
In questo istante siamo attraversate
da una mente, la tua.
Siamo un’intimità esteriore,
siamo escluse dentro di te.
Vorremmo poter spiare
che cosa ti stiamo facendo immaginare.
(ti stiamo facendo immaginare
noi che ti spiamo dall’interno)
Nessuno al mondo ti guarda così.
Tiziano Scarpa (Venezia, 1963), daLe nuvole e i soldi (Einaudi, 2018)