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Canto popolare

Rainer Maria Rilke

Rainer Maria Rilke

Come mi tocca l’anima
la popolare melodia boe ma !
Penetra lieve il cuore,
che ne trabocca e pesa.
Quando sommesso un bimbo
canta sarchiando i campi,
dopo, la sua canzone
torna a echeggiarmi in sogno.
Pur se tu sia lontano
in terra ignota e solo,
spesso attraverso gli anni
ricorderai quel canto.

Bianco Splendore

Rainer Maria Rilke

Rainer Maria Rilke

Respirano lievi gli altissimi abeti
racchiusi nel manto di neve.
Più morbido e folto quel bianco splendore
riveste ogni ramo, via via.
Le candide strade si fanno più zitte:
le stanze raccolte, più intente!
Rintoccano l’ore. Ne vibra
percosso ogni bimbo, tremando!
Di sovra gli alari, lo schianto d’un ciocco
che in lampi e faville rovina.
In niveo brillar di lustrini
il candido giorno là fuori s’accresce,
divien sempiterno Infinito.

Artigiani siamo: garzoni, muratori, maestri…

Rainer Maria Rilke

Rainer Maria Rilke

Artigiani siamo: garzoni, muratori, maestri
e siamo qui a costruirti, alta navata.
A volte giunge uno straniero cupo,
scintilla per i nostri cento spiriti,
e ci mostra tremando un nuovo appiglio.
Saliamo ponti vacillanti, grevi
martelli nelle nostre mani
finché l’attimo non ci bacia in fronte:
viene da te come il vento dal mare
fulgendo quasi conoscesse tutto.
Allora echeggiano mille martelli
e colpi penetrano la montagna.
Soltanto quando annotta e il tuo profilo –
futuro traspare t’abbandoniamo.