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Caro amico

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

Caro amico:

Se penso a te,
perdo il piacere delle buone abitudini,
rinnego le frasi affettate che tra di loro incrociano
uomini e donne alla soglia della conquista,
mi stanco d’aspettare il tuo arrivo,
mi disturbano le cautele
e voglio intensamente, e presto,
la trasgressione.

Trattato di baci

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

Mi baciavi con tutta la bocca.
Tanto da pensare che nulla avresti lasciato per te.

Con la robusta freschezza della frutta turgida, le tue labbra.
La tua lingua, un mollusco abile
e sorridente.

Il tuo alito mi baciava nelle orecchie
e il rumore sibilante, oscuro,
dei tuoi inviti.

Talvolta mi baciasti nella distanza del corpo.

Sono stata nella tua bocca, nelle tue labbra, nella tua saliva,
nella breve pressione dei tuoi denti,
nel saggio percorso del tuo olfatto.

Mille volte sono stata nei tuoi sorsi di idromele,
fino a quando restò soltanto
un tocco di addio
sulle guance.

Giochi

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

Volteggiando intorno al tuo collo,
mordicchiando la base dei capelli,
leccando il tuo mento,
sorbendo, intermittente, quelle labbra pseudoschive,
depositando baci sulle spalle,
abbattendo col mio corpo il tuo
sono più libera;
e tu, propiziando che ti scali,
che ti monti,
che rida felice mentre mi stendo tutta su di te
e mi diverto,
sei più brillante nella tua bellezza.
Accettandomi così, lontana dal decoro
nel mio saltello,
mi riscopri e ti diletti.
Ovviamente, tu, ora più saggio.

A vela sciolta

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

So che contravvengo quando ti percorro,
il mio tatto sincero,
la bocca inondata,
tutto il mio essere nei sensi.
Nave di vela ardente su di te,
tu, mio porto assetato,
vorrei io,
di chiarezza.

Rassegnati,
non sarò mai donna convenzionale nel nostro letto.

Non mi temere per questo.
Sciogliti.

Nostalgia grossa nella gola

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

Quando mi mancano le tue mani ai miei fianchi,
quella risata piena e vibrante,
il tuo impeto di ragazzo innamorato,
quel fascino per la luna degli zingari letterari
e i nostri giochi segreti con nomi propizi,
le nostre lettere d’amore,
i messaggi sotto la porta
e la tiepidezza dei tuoi richiami…
mi consolo pensando che fu un delizioso miraggio,
una fantasticheria in liquore di miele,
un grappolo di delizie mescolate
a saltelli e sorrisi
di acrobati innocenti.

Penso sempre che mi diluirei

Magda Zavala

 

Magda Zavala

 

Vado sempre pensando che mi diluirei
anziché lasciarti.
Così goffa è la mia pazzia
e più ancora la speranza che tu cambierai.
Per questo rimango, ostinata,
benché giorno dopo giorno ti guardo come sempre,
deambulando verso il tuo sovrano gusto
in rotte erratiche,
soltanto con la tua stessa presenza
in differita.
Se resto qui è per puro vizio
di aspettare miracoli.