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Tavolo

Juan Carlos Galeano

Juan Carlos Galeano

Il tavolo sogna spesso di esser stato un animale.
Ma se fosse stato un animale non sarebbe una tavola.
Se fosse stato un animale sarebbe scappato via come
gli altri
all’arrivo delle motoseghe che tagliavano gli alberi per
ricavarne tavoli.
Nella casa ogni sera viene una donna
e gli passa uno straccio tiepido sul dorso come fosse
un animale.
Con le sue quattro gambe il tavolo potrebbe andarsene
dalla casa.
Ma pensa alle sedie che lo circondano e un animale
non abbandonerebbe i suoi figli.
Quel che piace di più al tavolo è che la donna gli faccia
il solletico
mentre raccoglie le briciole di pane lasciate dai bambini

L’attesa

Juan Carlos Galeano

Juan Carlos Galeano

Chi attende guarda il paesaggio aspettando chi non
verrà.
In lontananza si vede benissimo chi non verrà.
Lo si scorge in una barca solitaria, nel cielo, tra le
nuvole.
Due alberi tendono i rami per brindare al successo
del giorno.
Chi attende sarebbe felice se i granelli di sole che
entrano nella sala
volessero trasformarsi in chi verrà.
Chi non verrà passa a cavallo di una mosca senza
chiedere come va.
Chi attende vorrebbe che anche la barca solitaria e
le nuvole si preoccupassero.
Non sarebbe nemmeno male se gli alberi del brindisi
mostrassero un po’ d’interesse