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Ormai no

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti,
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire
non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere
perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu
ormai
per me non sarai
che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.

Lontano e a sud

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Sei lontano e a Sud
là non sono le quattro
chinato sulla sedia
sul tavolo del bar
nella tua stanza
buttato sul tuo letto
il tuo o quello di qualcuno che vorrei cancellare
sto pensando a te
non a chi ti cerca
a chi ti vuole accanto, come lo voglio io
Sto pensando a te da quasi un’ora
o forse mezza
non so.
Quando andrà via la luce
saprò che son le nove
spianerò il mio letto
indosserò il vestito nero
mi liscerò i capelli
Andrò a mangiare
E’ chiaro.

Ti sto chiamando

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Amore
dall’ombra
dal dolore
amore
ti sto chiamando
dal pozzo asfissiante del ricordo
senza che nulla giovi
né ti attenda.
Ti sto chiamando
amore
come il destino
come il sonno
come la pace
ti sto chiamando
con la voce
con il corpo
con la vita
con tutto ciò che ho
e che non ho
con disperazione
con sete
con pianto
come se tu fossi aria
e io affogassi
come se tu fossi luce
e io morissi.
Da una cieca notte
da oblio
da ore chiuse
in solitudine
senza lacrime né amore
ti sto chiamando
come la morte
amore
come la morte.

Si è soli

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Solo come un cane
come un cieco un pazzo
come una banderuola che gira intorno all’asta
solo solo solo
come un cane morto
come un santo un casto
come una mammola
come un ufficio di notte
chiuso
incomunicato
non verrà nessuno
non verrà più nessuno
non penserà nessuno al suo tipo di morte
non chiamerà nessuno
nessuno ascolterebbe le sue grida di aiuto
nessuno nessuno nessuno
non importa a nessuno.
Come un ufficio o un santo o un palo
incomunicato
solo come un morto nella sua doppia cassa
bussando al coperchio e urlando
e a casa
i parenti inghiottiscono camomilla e valium
e alla fine dormono
e a quell’altro la morte gli chiude la bocca
tace e muore e la notte tempesta su lui
solo come un morto come un cane come
come una banderuola che gira intorno all’asta
solo solo solo.

Non c’è nessuna speranza

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Non c’è nessuna speranza
che tutto si sistemi
che si calmi il dolore
e il mondo si organizzi.
Non bisogna illudersi che
la vita ordini le sue
caotiche esigenze
i ciechi gesti suoi.
Non ci sarà un finale felice
né un bacio interminabile
assorto abbandonato
che preluda a altri giorni.
Nemmeno ci sarà una fresca
mattina profumata
di giovane primavera
per cominciare allegri.
Anzi tutto il dolore
invaderà di nuovo
e non ci sarà cosa libera
dalla sua dura macchia.
Bisognerà andare avanti
continuare a respirare
sopportare la luce
e maledire il sonno
cucinare senza fede
fornicare senza passione
masticare senza voglia
per sempre senza lacrime.

Vive

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Quell’amore
quello
che presi con la punta delle dita
che lasciai che dimenticai
che trascinai sul pavimento
quell’amore
adesso
in poche righe che
escono da un cassetto
è qui
continua a essere
continua a parlarmi
fa male
sanguina
ancora.

Se morissi questa notte

Idea Vilariño

 

Idea Vilariño

 

Se morissi questa notte
se potessi morire
se io morissi
se questo coito feroce interminabile
combattuto e senza clemenza
raggiungesse il suo apice
e si afflosciasse
se proprio adesso
se adesso
morissi socchiudendo gli occhi
sentissi che è fatta
che ormai l’affanno è cessato
e la luce non fosse più un fascio di spade
e l’aria non fosse più un fascio di spade
e il dolore degli altri e l’amore e vivere
e tutto non fosse un fascio di spade
e finisse con me
per me
per sempre
e che non dolesse più
e che non dolesse più