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Voglio ignorato

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Voglio ignorato , e calmo
perchè ignorato, e proprio
perchè calmo, riempire i miei giorni
di non volere altro da essi.
A quelli che la ricchezza tocca,
l’oro irrita la pelle.
A quelli che la fama seconda,
s’appanna la vita.

A quelli cui la la felicità
è sole, verrà la notte.
Ma , a chi nulla spera,
tutto ciò che viene è gradito

Maschere

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Quante maschere e sottomaschere noi indossiamo
Sul nostro contenitore dell’anima, così quando,
Se per un mero gioco, l’anima stessa si smaschera,
Sa d’aver tolto l’ultima e aver mostrato il volto?
La stessa maschera non si sente come una maschera
Ma guarda di fuori di sé con gli occhi mascherati.
Qualunque sia la coscienza che inizi l’opera
Sua, fatale e accettata sorte è l’ottundimento.
Come un bimbo impaurito dall’immagine allo specchio
Le nostre anime, fanciulle, rimangono disattente,
Cambiano i loro volti conosciuti, e un mondo intero
Creano su quella loro dimenticata causa;
E, quando un pensiero rivela l’anima mascherata
Esso stesso non va a smascherare da smascherato.

Stanca essere

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Stanca essere, sentire duole, pensare distrugge.
A noi estranea, in noi e fuori,
precipita l’ora, e tutto in lei precipita.
Inutilmente l’anima lo piange.
A che serve? Che cos’è che deve servire?
Pallido abbozzo lieve
del sole d’inverno che sorride sul mio letto…
Vago sussurro breve.
Delle piccole voci con cui il mattino si sveglia,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza lontana e assurda
in cui l’anima confida.

Il mio cuore, cioé la mia testa

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Il mio cuore, cioè la mia testa
che nel cuore si fa sentire,
batte spaventato, in fretta, a fatica.
Sento che sento in fretta, e invano.

Lo so: tenerezza per ciò che non è stato,
nostalgia di un futuro che non verrà:
lui batte per questo, e sente male
nella testa, dove è il suo vero essere,

Perchè negare la verità?
Se è la testa che sente, il pensare
sarà il sentimento
che mi può liberare dal sentire.

Di nuovo ti rivedo

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Di nuovo ti rivedo,
città della mia infanzia spaventosamente perduta…
Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare!
Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato,
e che qui è tornato a tornare, e a ritornare,
e di nuovo a ritornare?
O siamo, tutti gli Io che qui sono stato o sono stati,
una serie di grani-enti legati da un filo-memoria,
una serie di sogni di me di qualcuno fuori di me?

Una volta ancora ti rivedo,
col cuore più lontano e l’anima meno mia.

Una volta ancora ti rivedo – Lisbona e Tago, e tutto -,
viandante inutile di te e di me,
straniero qui come dappertutto,
casuale nella vita come nell’animo,
fantasma errante in sale di ricordi,
al rumore dei topi e delle tavole che scricchiolano
nel castello maledetto del dover vivere…

Grandi misteri

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Grandi misteri abitano
la soglia del mio essere,
la soglia dove esitano
grandi uccelli che fissano
il mio tardivo andar aldilà di vederli.
Sono uccelli pieni di abisso,
come ci sono nei sogni.
Esito se scandaglio e medito,
e per la mia anima è cataclisma
la soglia dove essa sta.
Allora mi sveglio dal sogno
e mi rallegro della luce,
seppure di malinconico giorno;
perché la soglia è paurosa
e ogni passo è una croce.

Il quinto impero

Fernando Pessoa

 

Fernando Pessoa

 

Triste colui che vive in casa,
contento del suo focolare,
senza che un sogno, in un librarsi d’ala,
renda più viva la brace
del fuoco da lasciare!
Triste colui che è felice!
Vive perché la vita dura.
Niente nell’anima gli dice
più della lezione della radice:
avere per vita la sepoltura.
Ere sopra ere si sommano
nel tempo che in ere arriva.
Essere scontento è essere uomo.
Che le forze cieche siano domate
dalla visione dell’anima.
E così, passati i quattro
tempi dell’essere che ha sognato,
la terra sarà teatro
del giorno chiaro, che nell’altro
dell’erma notte è cominciato.
Grecia, Roma, Cristianità,
Europa: tutte e quattro se ne vanno
verso dove va ogni età.
Chi viene a vivere la verità
che morì Don Sebastião?