Archivi categoria: Fay Zwicky

Cuore di tigre

Fay Zwicky

Fay Zwicky

Il cuore della tigre (se cuore è)
S’acquatta nella gabbia
Lambisce l’aria affamata
Non chiede altro.

Orfeo canta da solo per dominare
La natura,placa la sua ira.
L’uccello più piccolo turbato,sì
Riscalda,i pesci volano sull’acqua,
Balzando a lui,vento e mare
Sono muti.Alberi e pietre
Marciano risoluti,sul fiume che scorre
Verso l’alto al canto soave
Saltano il gambero dorato,l’anemone.
L’agnello e il lupo punzecchiati
Dalla speranza,considerano il lato
Dell’amore placato,ma tutto è incerto.

La tigre si piega entro la gabbia
Aggirandosi famelica.
Non sentirà il canto.

Sogni

Fay Zwicky

Fay Zwicky

Poiché dormiva male,si svegliava con rabbia
per volersi rifare della perdita.Perdita di che cosa?
Non ne era sicuro.Alla sua età
(a stento amore forse uno spasimo).

Una stretta fitta al cuore – Nient’altro –
assicurava se stesso,respirando da solo nel
buio.Perché allora vigilava la porta
come se qualcuno fosse venuto e poi andato via?

Misteriosa ferita,ammalato t,uttavia mai
ammalato abbastanza,sembrerebbe(per una volta)
che lei non fosse mai esistita.Alla luce
del giorno vide una ragazza allontanarsi

nella pioggia,un profilo sfuggevole,un polso
che si girava,una testa che si reclinava.
Non esisteva,non era mai esistita.Apprese
a dimenticare,iniziò a dimenticare.

Tornò a dormire.In modo quieto e misterioso, morto
al mondo,respirando piano.Tuttavia sognando all’improvviso,
sveglio a se stesso nell’oscurità del letto,da qualche parte
in un corridoio senza fine,iniziò a urlare.