Archivi categoria: Endre Andy

Come un sasso

Endre Andy

 

Endre Andy

 

Come un sasso tirato in alto,
piccola patria mia,
da te torna sempre tuo figlio.
Visita terre lontane, si abbaglia,
si deprime e cade nella polvere,
da cui è stato preso.
Desidera andar via, ma non può,
pieno di desideri che si calmano
per poi risvegliarsi di nuovo.
Sono sempre tuo nella mia rabbia,
nell’infedeltà, nell’amorevole pensiero,
sempre magiaro.
Come un sasso tirato in alto,
voglio o non voglio,
mio piccolo paese, a te somiglio.
Nonostante ogni desiderio,
se mi tirassi cento volte,
cento volte da te tornerei.

Il tuo calore

Endre Andy

 

Endre Andy

 

Perchè statue e quadri
cercano di rubarti
dall’anima mia?
Che siano vivi o freddi:
Chi può sostituire il tuo unico calore?
Muoio in ogni mio bacio
e rinasco sulle tue labbra,
donne-scirocco vengano pure a centinaia,
mi soffiano ormai inutilmente
il loro calore dolce e spossante.
Morti o vivi, mi tentano inutilmente,
non c’è altro calore, solo il tuo, per me.
Chi altro potrebbe darmi il tuo unico calore?

Piccola canzone di Natale

Endre Andy

 

Endre Andy

 

Le campane suonavano ieri,
anche domani suoneranno,
gli angeli dopodomani
neve di diamanti porteranno.
Vorrei lodare Dio
come fanno i grandi,
ma sono ancora bambino,
comincio la vita adesso.
Ci provo lo stesso,
a lodare Dio,
quanto sono felici
i pastori e i re magi.
Andrei anch’io a cantare,
farei tante belle cose
per Gesù bambino,
come tutti i grandi.
Sporcherei volentieri
i miei stivali nuovi,
magari il mio amore
potessi provare al Signore.
(così cantai coraggioso
con fede da bambino
nel brutto Natale
di 1883)

L’arrivo del Signore

Endre Andy

 

Endre Andy

 

Quando mi hanno abbandonato
quando sotto il peso
dell’anima crollavo,
D’improvviso mi abbracciò Dio.
Non arrivò con suono di trombe
ma con abbraccio muto, vero, forte,
non venne una mattina bella, infuocata,
ma durante una buia notte di guerra.
E i miei occhi vanitosi
si sono acceccati,
e la mia gioventù morì, ma Lui,
magnifico e splendente,
lo vedo per sempre.