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Addio Pistoia

Cecília Meireles

Cecília Meireles

E’ il momento dell’addio
Mia cara Pistoia
Com’è triste dirti addio,
quando non si può piangere,
E noi, morti, non possiamo,
non possiamo piangere,
E dire addio,
Nel momento della partenza,
Allora, piangi per noi,
Allora, piangi per noi,
Mia cara Pistoia,
Mia cara Pistoia.
Dopo tanti anni senza guardare la luce del giorno,
Guardare il cielo, le stelle, i fiori e le montagne,
Dopo aver sognato tanto,
tanto nell’intimo,
Della terra, che ti creò liberatori e la guida eterna!
Liberatori dell’Universo!
Guida della Libertà!…
Dopo tanti anni,
Vivendo sul suolo straniero,
Benedetti come se fossero
figli della propria terra,
Figli della stessa Bandiera
e di una bandiera che conserva
Lo stesso folgore della libertà
del nostro angolino brasiliano
Dopo tanti anni e così velocemente arrivò,
Il momento dell’addio, che è solo un ricordo,
Della guerra, della guerra che diventò pace e speranza,
Maledetta guerra, che tanto presto la vita gli rubò!
E ogni soldato, quando parte per la guerra,
Lasciando indietro, un mondo di tristezza,
Porta sempre nel proprio cuore la certezza,
Di ritornare un giorno nella propria cara terra!
E i morti di Pistoia torneranno,
Non c’è medaglia sul petto e fucile sulla spalla,
Ma le loro anime saranno tutte in profilo,
Contemplando in silenzio, senza poter marciare…
Addio! Addio, Italia, Pistoia cara!

Cantico IV

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Tu hai una paura:
Finire.
Non vedi che finisci ogni giorno.
Che muori nell’amore.
Nella tristezza.
Nel dubbio.
Nel desiderio.
Che ti rinnovi ogni giorno.
Nell’amore.
Nella tristezza.
Nel dubbio.
Nel desiderio.
Che sei sempre un altro.
Che sei sempre lo stesso.
Che morirai lungo immense età.
Fino a non avere (più) paura
di morire.
E allora sarai eterno

Ho messo il mio sogno su una nave

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Ho messo il mio sogno su una nave
e la nave sul mare;
– dopo, ho aperto il mare con le mani,
per far naufragare il mio sogno
Le mie mani sono ancora bagnate
dall’azzurro delle onde semiaperte,
e il colore che scorre dalle mie dita
colora le spiagge deserte.
Il vento viene da lontano,
la notte si curva dal freddo;
sott’acqua sta morendo
il mio sogno, dentro una nave…
Piangerò quanto sarà necessario,
affinché il mare possa crescere,
e la mia nave arrivi al fondo
ed il mio sogno scompaia.
Dopo, tutto sarà perfetto;
spiaggia liscia, acqua ordinata,
i miei occhi secchi come pietre
e le mie due mani rotte.

Il mio sogno

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Ho fermato le acque del mio sogno
per riflettere il tuo viso.
Ma solo l’ombra dei miei occhi
è rimasta in cima, a cercare…
Gli uccelli dell’alba
non hanno il coraggio di cantare,
vedendo il mio sogno interminabile
e la speranza del mio sguardo.
Ti ho cercato invano sulla terra,
vicino al cielo, sul mare.
Se non arrivi nemmeno tramite un sogno,
perché insisto nell’ immaginarti?
Quando verranno a chiudere i miei occhi,
forse non si lasceranno chiudere.
Forse pensano che il tempo ritorna,
e che vieni, se il tempo tornerà.