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Non mi sono accorta di questo mutamento

Cecília Meireles

 

Cecília Meireles

 

Io non avevo il volto di oggi,
così calmo, così triste, così magro,
né questi occhi così vuoti,
né il labbro amaro.
Io non avevo queste deboli mani,
così ferme e fredde e morte:
io non avevo questo cuore
che neppure dà segno di sé.
Io non mi sono accorta di questo mutamento,
così semplice, sicuro, facile:
– in quale specchio è andato perso
il mio volto?

Oggi che io sia questa o quella poco importa

Cecília Meireles

 

Cecília Meireles

 

Oggi, che io sia questa o quella,
poco m’importa.
Voglio solo apparire bella,
poiché, sarà quel che sarà, sono morta.Già fui bionda, già fui bruna,
già fui Margherita e Beatrice.
Già fui Maria e Maddalena.
Solo non potrei essere come volevo.Che male fa questo colore finto
dei miei capelli, e del mio viso,
se tutto è tinta: il mondo, la vita,
la gioia, il dolore?Di fuori sarò come vuole
la moda, che mi sta annientando.
Che se ne vadano pelle e viso sciupato
al nulla, non m’importa quando.Ma chi vide, così decadenti
occhi, braccia e i sogni suoi,
e morì per i suoi peccati,
parlerà con Dio.Parlerà, coperta di luci,
dall’alto della pettinatura alla rubra caviglia.
Perché alcuni spirano sulle croci,
altri, cercandosi nello specchio.

Timidezza

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Mi basta un piccolo gesto,
Compiuto da lontano e lieve,
affinché venga
e ti porti per sempre con me…
– ma solo questo non farò.
Una parola caduta
dalle montagne degli istanti
dissolve tutti i mari
e unisce le terre più distanti…
– parola che non dirò.
Affinchè tu mi scopra,
tra i venti taciturni,
spengo i miei pensieri,
metto vestiti notturni,
– che amaramente ho inventato.
E, mentre non mi scopri,
i mondi vanno navigando
nei cieli certi del tempo,
fino a non si sa quando…
e un giorno finirò.

Walzer

Cecília Meireles

Cecília Meireles

C’era tanto bianco di luna che pensai ai tuoi antichi occhi
e alle tue antiche parole.
Il vento portò da lontano tanti luoghi nei quali fummo
che tornai a rivivere con te mentre il tempo passava.
Ci fu una notte che scintillò sul tuo viso
e modellò la tua voce tra le alghe.
Io vivo, sin d’allora, tra le pietre fredde che il cielo protegge
e studio appena l’aria e le acque.
Povero colui che ripose la sua speranza
nelle spiagge fuori dal mondo…
– L’aria scappa, diventa acqua,
le stesse pietre, con il tempo, cambiano.

Il tempo secca l’amore

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Il tempo secca la bellezza,
secca l’amore, secca le parole.
Lascia tutto libero, lieve,
separato per sempre
come i granelli di sabbia nelle acque.
Il tempo secca la nostalgia,
secca i ricordi e le lacrime.
Lascia qualche ritratto, appena,
vagando asciutto e vuoto
come queste conchiglie di spiaggia.
Il tempo secca il desiderio
e le sue vecchie battaglie.
Secca il fragile arabesque,
vestígio del muschio umano,
densa torba mortuaria.
Aspetterò il tempo
con le sue aride conquiste.
Aspetterò che ti secchi,
non sullla terra, Amor-Perfetto,
in un tempo dopo le anime.

Mare assoluto

Cecília Meireles

Cecília Meireles

La solidità della terra, monotona,
ci sembra debole illusione.
Vogliamo la grande illusione del mare,
moltiplicata nella sua sequela di pericoli.
Il mare è solo il mare, sprovvisto di legami,
si annulla e si ricompone,
per diventare dopo la pura ombra di se stesso
vinto da se medesimo. E’ il suo grande esercizio.
Non vuole trascinarmi come i miei avi di un tempo,
né condurmi pian piano,
come i miei padri, dai sereni occhi scuri.
Mi accetta solo convertita nella sua natura:
plastica, fluida, disponibile,
identica a lui, in costante soliloquio,
senza esigenze di principio e fine,
indipendente da terra e cielo.

Messaggio agli amici distanti

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Miei amati amici,
non vi aspetto né vi chiamo:
perché vado in altri luoghi.
Ma è certo che vi amo.
Non sempre quelli che sono più vicini
sono della migliore compagnia.
Anche se il sole è nascosto,
tutti sanno quando è giorno.
Lungo il vostro campo immenso,
vado ritagliando le mie scorciatoie.
E’ per il vostro amore che penso
e mi affatico tanto.
Non condannate, per ora,
il mio modo ribelle.
Per liberarmi tanto,
resto vostra prigioniera.
Per quanto lontano possa sembrare,
vi porto nella mia memoria,
vi porto nella mia testa,
meritate la mia speranza.

Mormorio

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Portami un poco delle
ombre serene
che le nuvole trasportano
in cima al giorno!
Un poco d’ombra, appena,
– vedi che non ti chiedo anche
l’allegria.
Portami un poco
della candidezza del bianco di luna
che la notte sostiene
nel tuo cuore!
La candidezza, appena, dell’aria:
– vedi che non ti chiedo anche
l’illusione
Portami un poco del tuo
ricordo, aroma perduto,
saudade del fiore!
-Vedi che non ti dico –
– speranza!
– Vedi che nemmeno
sogno- amore!

Personaggio

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Il tuo nome mi è quasi indifferente
e nemmeno il tuo viso mi inquieta più
L’arte di amare è esattamente
quella di essere poeta.
Per pensarti, mi basta
lo stesso amore che provo per te:
sei l’idea, serena e casta,
nutrita dell’enigma dell’istinto.
Il luogo della tua presenza
è un deserto, tra varietà:
ma è in questo deserto che pensa
lo sguardo di tutte le nostalgie.
I miei sogni viaggiano su tristi rotte
e, nel tuo profondo universo,
tu, senza forma e senza nome, esisti,
silenzio, oscuro, disperso.
Il tuo corpo, e il tuo viso, e il tuo nome,
il tuo cuore, la tua esistenza,
tutto – lo spazio evita e consuma:
ed io conosco solo la tua assenza.
Io conosco solo ciò che non vedo.
E, in questo abisso del mio sogno,
estraneo ad ogni altro desiderio,
mi decompongo e ricompongo.