Archivi categoria: Astrit Cani

Ballata Came

Astrit Cani

Astrit Cani

L’arcobaleno, come un saluto lacrimante
d’addio,
scomparve dietro le lontananze,
sulle creste delle fiamme,
nella pioggia.
Dietro le lontananze scomparve infiammata
la Çamëria
e tutte le nostre strade portano a nord.
Romba il vento mediterraneo sulle terre
antiche d’Epiro
sulle care terre nostrane
degli avi.
Solo i fulmini pasciono i pascoli abbandonati.
Gli oliveti non raccolti rombano come onde
nelle riviera.
E dovunque la terra dei çamë,
di nubi ricoperta,
geme soffocata in lacrime e sangue,
sfollata,
terra senza dio.
Le pallottole ci mostrano il cammino
ci illuminano la via di fiamme, che hanno
inghiottito la terra intera.

Alle nostre spalle la bufera sbatte le porte sfondate delle case.
E le vie si disperdono disperando verso nord.
Noi, popolo migrante, arranchiamo nella pioggia…
Addio, Çamëri!

La mosca di burro (‘The butter fly’)

Astrit Cani

Astrit Cani

la bolla che ribolle
in sogni di sapone
il nido ancestrale di tutte le forme
il bagno di tutti gli arsi asfalti di città
la mosca di burro
ampolla di spine rovinose
bosco di ombre fangose
bacino d’acque vorticose

lima sinuosa
peluria sontuosa
farfalla nera minacciosa

inceneritore di sogni e mondi
uovo per soli uomini sodi

eterna origine animale
buco tra dodici anelli che agogna la freccia regale
là dove ha termine e inizio
il supplizio chiamato supplizio

Snack Bar Mediterran

Astrit Cani

Astrit Cani

i vetri oscurati
entro quattro salici
sono piovuti gli anni della mia prima giovinezza
tra mille sigarette e qualche poesia

questo era il microclima, per farsi su un sorriso per la vita
quella era la coppa delle promesse da bere d’un fiato
il resto del dramma erano schegge
otturanti i denti antichi del destino

scorrazzavano i cani del vento inodori
e condividevamo il massimo splendore
di quei giorni munifici, di partenze e arrivi
di ore dorate scandite da esili lancette nere quiete fango
e amori

lo Snack è il Cimbali dei miei ricordi
ancora, formulata con magia
mi bolle in testa aromatica la frase
in nome di Kafka, bevi quel caffè!