Archivi categoria: Antonello Borra

L’ ornitorinco

Antonello Borra

Eccomi qui a nuotare
a occhi chiusi, in sostanza
un piedipiatti all’angolo
di un incrocio arbitrario.
Confondervi le idee,
o le categorie,
questo è il mio imperativo.
Con il becco ho poppato
al ventre del divino:
il cosmo è meno rigido
di quanto voi pensiate.
da: Alfabestiario (Lietocolle)

La vespa

Antonello Borra

È spaventoso immaginare un mondo
senza chi punge o senza un bel ronzare
o, peggio ancora, dove tutto è a posto,
sa di cera e di miele laborioso.
Meno male che il mondo è quel che è,
coi suoi vespai con questo desiderio:
dare alle sottigliezze della vita
un senso esatto come un pungiglione.
Nell’ora vespertina ognuno sente
che il mondo è di Caino e non di Abele.
da: Alphabetabestiario

XVIII Pandora

Antonello Borra

Cari figli, vi scrivo
queste poche parole,
che spero vi teniate
ben ferme nel ricordo
mio e di questa casa
che sta cadendo a pezzi.
Tutto quello che avevo
da darvi, ve l’ho dato.
Ne avete avuto troppe
disgrazie? Non è questo
che volevo per voi,
vi ho dato tutto, tutto!
Per me ho tenuto solo
una speranza, e basta!
da: Autoscatti(pubblicati su Steve)

c’è un angelo custode

Antonello Borra

c’è un angelo custode
che quando grido sente
e viene giù dal cielo
e mi dà un pizzicotto
nella coscia o nel braccio
e mi sussurra piano
all’orecchio parole
che mi calmano subito
però non dura a lungo
e allora grido ancora
e l’angelo ritorna
da: Fabbrica delle idee (monologhi dei matti)
(Pubblicati su Gradiva e altrove)

Il tiro alla fune traduzione

Antonello Borra

Proprio adesso continua il solito vecchio tiro alla fune.
I Feromoni contro la gang della Scelta
I muscoli della coscia si gonfiano, i volti si tendono violacei.
La sudata eroica contesa.
Che fatica. Per bene che ci vada
la squadra della Scelta resiste, non lascia
che l’altro gruppo – Bob Beone, Delia Droga,
Olivia Lascivia e soci – tiri loro, gli sfavoriti,
oltre la linea finché sono a terra sconfitti a far smorfie nel fango,
i Feromoni a fare il giro d’onore, brandendo alta
la coppa, applaudendo, gongolando, in ogni cellula del corpo.
(Rakius)