Archivi categoria: Anna Santoliquido

THE HOUSE OF STONE

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I’ve seen again
years later
the house of stone
wrapped in the sun
and in silence.
Time
silently
has chiselled
its story
on its outer face
offering it as a gift
to the curious eyes
of summer visitors.
The old plane-tree too
still paints
its picture
with its cool shadow
which for long years
it has given
to the burning stones
and the remains
of a door
long worn out.
The seat
a stony witness
in its dignity
is still there.
She is no longer there
she who darked-faced
and white-haired
questioned the sky
as if in prayer…
Everything had an air
of past history,
of regret.
I’ve seen life again
in a tuft of grass
growing miraculously
in a crevice.
I’ve spoken to the stones
about beauty
and life
and love.
(Translated by Valerie Cleverton)
from ED E’ PER QUESTO CHE ERRO

WILL

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

for Moma Dimić
I
I will leave the sparrows
my pent up feelings
to warm the nest
to protect their kind
II
to the hawk I leave my vision
and extent of fantasy
to inspire their flight
to gladden the dusk
III
to the oak and the turkey oak
I leave the intimacy of my works
to help them bear iciness
and barbarianism
IV
to the vineyard my unripe ideas I leave
the sun will mellow them
into aglianico
and health will be drunk
V
to the moon an unborn sentiment
as enchantment and resurrection must it be hatched
with the energy of science
and the authenticity of the simple
VI
to fire and snow
I leave the impetus of language
and therime of its lyrics
they will fuel tenderness
VII
to river and stream
I leave the fluidity of signs
they will flow as long as humanity
defends theuniverse
VIII
to the heavens and children
the colours of writing I leave
with its rhymes and assonances
andits vortices of innocence
IX
to thin air I leave sorrow
blood clots
the anxiety of labour pains
and restlessness
X
to poets I leave the dilemma
the joviality of the journey
and the purity of the pages
to bequeath to posterity
XI
to words I leave a caress
as sweet as acacia honey
grateful for their loyalty
and the battle
(Translated by Janet Mary Wing)
from MED VRSTICAMI/TRA LE RIGHE

Stupor mundi

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

a Tommaso Pedio
ho l’energia del Mezzogiorno
la testardaggine di chi ha partorito nei campi
e lottato con il padrone
gli stenti non mi hanno sconfitta
ho mischiato miele e fiele
attinti dalla terra
sono brigante e allodola
canto e maledico gli stolti
in me un oceano di fierezza
per la murgia le cattedrali le laure
le colline i castelli le foreste
rabbia e dolcezza mi contendono
sono ulivo e quercia
ginestra radicata alla costa

Ritorni

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I
chissà come sarò
tra cent’anni
se le gote saranno
muschio o terra
II
non sentirò il trapasso
mi rapirà la luce
le labbra non emetteranno rantoli
ma versi
III
vorrei accanto i ragazzi
il mulo nella stalla
i pulcini sotto il letto
le viole nel bicchiere
IV
ritornerò nei sogni
nei desideri delle madri
nella passione degli amanti
nelle nubi del mattino

Testamento

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

a Moma Dimić
I
lascio in eredità ai passeri
le emozioni represse
riscalderanno il nido
proteggeranno la specie
II
al falco lascio le visioni
e l’ampiezza della fantasia
aggiungeranno estro al volo
lo rallegreranno al vespro
III
al cerro e alla quercia
lascio l’intimità dell’opera
li aiuterà a sopportare il gelo
e le barbarie
IV
alla vigna lascio le idee acerbe
matureranno con il sole
saranno aglianico
e brindisi
V
alla luna lascio un sentimento mai nato
sarà incanto e resurrezione
dovrà covarlo con l’energia della scienza
e la genuinità dei semplici
VI
al fuoco e alla neve
lascio l’impeto del linguaggio
e la brina delle liriche
alimenteranno la tenerezza
VII
al fiume e al ruscello
lascio la liquidità dei segni
scorreranno fino a quando l’uomo
difenderà il creato
VIII
al cielo e ai bimbi
lascio i colori della scrittura
le rime e le assonanze
e i mulinelli dell’innocenza
IX
al nulla lascio la pena
i grumi di sangue
l’ansia delle doglie
e l’inquietudine
X
ai poeti lascio il dilemma
la giovialità del percorso
e la purezza delle pagine
li tramanderanno ai posteri
XI
alle parole lascio una carezza
soave come il miele di acacia
grata per la fedeltà
e la battaglia
da MED VRSTICAMI/TRA LE RIGHE

THE COUNTRY BRIDE

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I
I thought the firmament shed its leaves
instead it threw flames
soul on the anvil
horses at full tilt
II
she crushed salt in the mortar
watered the rose garden
patched up her life
thinking of her man in New York
III
who knows how he spent his nights!
were his women white or black?
sulking and desire
washed away by the river
IV
the ship was brimming with peasants
sad days on the ocean
hope clenched between teeth
guilt under their fingernails
V
how to reconcile feelings
with water?
they’d had to rip themselves from the land
to reach the new world
VI
the child in the womb
challenged destiny
she sang songs
that drifted through the woods
VII
the sheets were candid
on the dry grass
themareimpatient
under the elm tree
VIII
his letters bore witness to tenderness
full-blooded sentences
she kept his hand organ in the chest
the candle above the hearth
IX
at dusk she gazed afar
he would not return from the vineyard
maybe he was down the docks chatting
sniffing tobacco
X
“America is far away
and I am not crossing the water”
she used to say to herself
the country bride with her bodice and knife
XI
at night she yearned
kissed the children
said her rosary
tossed a shoe at the cricket
XII
year after year the dollars arrived
then the thread was broken
the sickle severed bride from groom
and silence reigned
(Translated by Janet Mary Wing)
from CITTÀ FUCILATA

THE EXPLOSION

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

to Franca Amendola
when I was born
the torrent overflowed
the cocks crowed
and sparrows chirped
when I was born
the horses neighed
my mother ground her teeth
and committed herself to the Madonna
when I was born
the flying stars bargained
and a battlesome spirit
descended on earth
when I was born
the wind settled on the roof
gathered strength
and raised the birth cry
(Translated by Mary V. C. Pragnell)
aus DAS HAUS AUS STEIN

La casa di pietra

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

Ho rivisto
dopo anni
la casa di pietra
avvolta dal sole
e dalla quiete.
Il tempo
nel silenzio
ha scolpito
la sua storia
sulla facciata esterna
per offrirla in dono
agli occhi curiosi
dei forestieri dell’estate.
Anche il vecchio platano
continua a dipingere
il suo quadro
con l’ombra fresca
che da lunghi anni
regala
alle pietre arroventate
e ai resti
di una porta
ormai consunta.
Il sedile
è ancora lì
testimone
nella sua dignità
di pietra.
Non c’è più colei
che dal volto bruno
e dai capelli bianchi
scrutava il cielo
a modo di preghiera…
Tutto aveva un sapore
di storia vissuta,
di rimpianto.
Ho rivisto la vita
in un ciuffo d’erba
cresciuto per miracolo
in una crepa.
Ho parlato con le pietre
della bellezza
della vita
e dell’amore.

La casa nell’aria

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

col passare degli anni
ho costruito una casa
tra cielo e terra
la proteggono i venti
gli spiriti dell’aria
e le stelle binarie
è impastata di sogni
e brina del bosco
riluce notte e giorno
non ho tradito
la casa di pietra
mi attira la leggerezza
la casa sospesa
è adornata di versi
e germogli
mi rifugio
quando sono stanca
e trabocco

La madre dell’Est

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

a Desanka Maksimović
I
venne dall’Est
la grande madre
aveva il cappello
e il sorriso largo
II
si innamorò della luce
l’icona slava
dissertò con le pietre
e gli alberi
III
portò versi e fiabe
l’usignuolo della Jugoslavia
con nello sguardo
il colore della terra
IV
lambì l’anima della Puglia
la dea della poesia
gustandone i sapori
e la storia
V
declamò con la voce del Sud
la madre dell’Est
regalandoci sogni
e lirismo
VI
ci spronò alla gioia
la ninfa del bosco
spargendo amore
sulle strade a Mezzogiorno