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Ritorni

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I
chissà come sarò
tra cent’anni
se le gote saranno
muschio o terra
II
non sentirò il trapasso
mi rapirà la luce
le labbra non emetteranno rantoli
ma versi
III
vorrei accanto i ragazzi
il mulo nella stalla
i pulcini sotto il letto
le viole nel bicchiere
IV
ritornerò nei sogni
nei desideri delle madri
nella passione degli amanti
nelle nubi del mattino

Testamento

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

a Moma Dimić
I
lascio in eredità ai passeri
le emozioni represse
riscalderanno il nido
proteggeranno la specie
II
al falco lascio le visioni
e l’ampiezza della fantasia
aggiungeranno estro al volo
lo rallegreranno al vespro
III
al cerro e alla quercia
lascio l’intimità dell’opera
li aiuterà a sopportare il gelo
e le barbarie
IV
alla vigna lascio le idee acerbe
matureranno con il sole
saranno aglianico
e brindisi
V
alla luna lascio un sentimento mai nato
sarà incanto e resurrezione
dovrà covarlo con l’energia della scienza
e la genuinità dei semplici
VI
al fuoco e alla neve
lascio l’impeto del linguaggio
e la brina delle liriche
alimenteranno la tenerezza
VII
al fiume e al ruscello
lascio la liquidità dei segni
scorreranno fino a quando l’uomo
difenderà il creato
VIII
al cielo e ai bimbi
lascio i colori della scrittura
le rime e le assonanze
e i mulinelli dell’innocenza
IX
al nulla lascio la pena
i grumi di sangue
l’ansia delle doglie
e l’inquietudine
X
ai poeti lascio il dilemma
la giovialità del percorso
e la purezza delle pagine
li tramanderanno ai posteri
XI
alle parole lascio una carezza
soave come il miele di acacia
grata per la fedeltà
e la battaglia
da MED VRSTICAMI/TRA LE RIGHE

THE COUNTRY BRIDE

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I
I thought the firmament shed its leaves
instead it threw flames
soul on the anvil
horses at full tilt
II
she crushed salt in the mortar
watered the rose garden
patched up her life
thinking of her man in New York
III
who knows how he spent his nights!
were his women white or black?
sulking and desire
washed away by the river
IV
the ship was brimming with peasants
sad days on the ocean
hope clenched between teeth
guilt under their fingernails
V
how to reconcile feelings
with water?
they’d had to rip themselves from the land
to reach the new world
VI
the child in the womb
challenged destiny
she sang songs
that drifted through the woods
VII
the sheets were candid
on the dry grass
themareimpatient
under the elm tree
VIII
his letters bore witness to tenderness
full-blooded sentences
she kept his hand organ in the chest
the candle above the hearth
IX
at dusk she gazed afar
he would not return from the vineyard
maybe he was down the docks chatting
sniffing tobacco
X
“America is far away
and I am not crossing the water”
she used to say to herself
the country bride with her bodice and knife
XI
at night she yearned
kissed the children
said her rosary
tossed a shoe at the cricket
XII
year after year the dollars arrived
then the thread was broken
the sickle severed bride from groom
and silence reigned
(Translated by Janet Mary Wing)
from CITTÀ FUCILATA

THE EXPLOSION

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

to Franca Amendola
when I was born
the torrent overflowed
the cocks crowed
and sparrows chirped
when I was born
the horses neighed
my mother ground her teeth
and committed herself to the Madonna
when I was born
the flying stars bargained
and a battlesome spirit
descended on earth
when I was born
the wind settled on the roof
gathered strength
and raised the birth cry
(Translated by Mary V. C. Pragnell)
aus DAS HAUS AUS STEIN

THE HOUSE OF STONE

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I’ve seen again
years later
the house of stone
wrapped in the sun
and in silence.
Time
silently
has chiselled
its story
on its outer face
offering it as a gift
to the curious eyes
of summer visitors.
The old plane-tree too
still paints
its picture
with its cool shadow
which for long years
it has given
to the burning stones
and the remains
of a door
long worn out.
The seat
a stony witness
in its dignity
is still there.
She is no longer there
she who darked-faced
and white-haired
questioned the sky
as if in prayer…
Everything had an air
of past history,
of regret.
I’ve seen life again
in a tuft of grass
growing miraculously
in a crevice.
I’ve spoken to the stones
about beauty
and life
and love.
(Translated by Valerie Cleverton)
from ED E’ PER QUESTO CHE ERRO

WILL

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

for Moma Dimić
I
I will leave the sparrows
my pent up feelings
to warm the nest
to protect their kind
II
to the hawk I leave my vision
and extent of fantasy
to inspire their flight
to gladden the dusk
III
to the oak and the turkey oak
I leave the intimacy of my works
to help them bear iciness
and barbarianism
IV
to the vineyard my unripe ideas I leave
the sun will mellow them
into aglianico
and health will be drunk
V
to the moon an unborn sentiment
as enchantment and resurrection must it be hatched
with the energy of science
and the authenticity of the simple
VI
to fire and snow
I leave the impetus of language
and therime of its lyrics
they will fuel tenderness
VII
to river and stream
I leave the fluidity of signs
they will flow as long as humanity
defends theuniverse
VIII
to the heavens and children
the colours of writing I leave
with its rhymes and assonances
andits vortices of innocence
IX
to thin air I leave sorrow
blood clots
the anxiety of labour pains
and restlessness
X
to poets I leave the dilemma
the joviality of the journey
and the purity of the pages
to bequeath to posterity
XI
to words I leave a caress
as sweet as acacia honey
grateful for their loyalty
and the battle
(Translated by Janet Mary Wing)
from MED VRSTICAMI/TRA LE RIGHE

Stupor mundi

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

a Tommaso Pedio
ho l’energia del Mezzogiorno
la testardaggine di chi ha partorito nei campi
e lottato con il padrone
gli stenti non mi hanno sconfitta
ho mischiato miele e fiele
attinti dalla terra
sono brigante e allodola
canto e maledico gli stolti
in me un oceano di fierezza
per la murgia le cattedrali le laure
le colline i castelli le foreste
rabbia e dolcezza mi contendono
sono ulivo e quercia
ginestra radicata alla costa

La profetessa Anna

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

la profetessa Anna
si guadagnò il cielo nel tempio
quanto distante la mia sorte!
scarabeo nell’ambra
mi dimeno
rido e piango
il mio regno è la pagina
in preda al delirio
mi avvinghio alle colonne
può la poesia sorreggere il mondo?
e se fosse il silenzio
più efficace del ritmo?
resto in ascolto ai crocicchi
se passa il vento
lo afferro e combatto
TRADUZIONI

La sposa agreste

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

I
credeva che il firmamento si sfogliasse
invece lanciava fiamme
l’anima sull’incudine
i cavalli a briglie sciolte
II
lei pestava il sale nel mortaio
innaffiava il roseto
rattoppava la vita
pensando al suo uomo a New York
III
chissà come trascorreva le notti!
erano bianche o nere le sue donne?
il broncio e la voglia
li sciacquava alla fiumara
IV
il bastimento straripava di bifolchi
giorni tristi nell’oceano
la speranza tra i denti
la colpa nelle unghie
V
come conciliare i sentimenti
con l’acqua?
bisognava sradicarsi dalla terra
per raggiungere il nuovo mondo
VI
il bimbo nel grembo
sfidava il destino
lei intonava canti
che attraversavano il bosco
VII
le lenzuola erano candide
sull’erba secca
la giumenta scalpitava
sotto l’olmo
VIII
le lettere erano testamenti di tenerezza
frasi sanguigne
lei conservava l’organetto nella cassa
la candela sul caminetto
IX
al vespero allungava lo sguardo
lui non tornava dalla vigna
forse conversava nel porto
annusava il tabacco
X
“l’America è lontana
e io l’acqua non la passo”
ripeteva la sposa agreste
con il corpetto e il coltello
XI
la notte smaniava
baciava i figli
recitava il rosario
scagliava la scarpa al grillo
XII
per anni arrivarono i dollari
poi il filo si ruppe
la roncola falciò i coniugi
e vinse il silenzio
da CASA DE PIATRĂ/LA CASA DI PIETRA

Mio padre

Anna Santoliquido

Anna Santoliquido

Mio padre comunicava
con i suoi silenzi,
la profondità
del suo sguardo,
la curva
del suo corpo
ormai malato.
Mio padre scriveva
sulla faccia del mondo
con i colpi
lenti
ritmici
del suo bastone.
da ED È PER QUESTO CHE ERRO