Non agitarti, non piangere, non affaticare

Boris Pasternak

Boris Pasternak

Non agitarti, non piangere, non affaticare
le forze estenuate e il cuore non torturare.
Tu sei viva, sei in me, nel mio petto,
come caposaldo, come amico, come caso.
Con la fede nel futuro non temo
di apparire a te ciarlatano.
Non siamo vita noi, né unione d’anime:
l’inganno reciproco tronchiamo.
Dalla tifica angoscia dei materassi
ecco all’aria delle ampiezze esemplare!
Mi è fratello e braccio. Tale
che come lettera ti è indirizzata.
Lacera la vastità sua come lettera,
con l’orizzonte instaura una corrispondenza,
vinci lo spossamento logorante,
la conversazione conduci in lingua alpina.
E sul piatto dei laghi bavaresi
col midollo delle montagne, come ossa,
ti convincerai che non sono un parolaio
con la parola dolce pronta per l’occasione.
Buon viaggio. Buon viaggio. Il nostro legame
l’onore nostro non sono sotto il tetto di una casa.
Come germoglio alla luce raddrizzandoti,
guarderai ogni cosa in altro modo.