Il tuo sorriso

Mary Dorcey

Mary Dorcey

Non che il mondo sia più sicuro –
eppure, nell’oscurità,
ti addormenti al mio fianco, e quando
ti desti la giornata inizia con
te; stupita e irrequieta,
come un primo mattino.
Fare colazione o l’amore.
Pronta al riso,
alla discussione e alla sorpresa.
Non è che il mondo sia più sicuro.
Solo questo c’è
che amo il tuo sorriso.

La veglia

Mary Dorcey

Mary Dorcey

Non è che il mondo sia più sicuro –
le guerre devastano come sempre. I bambini
muoiono nell’indifferenza, mentre dormiamo.
Lungo le stesse strade profumate,
fra i campi di ulivi e il mare dorato –
dove ci abbracciammo la prima volta –
branchi di donne vanno al macello.

Vieni piano o i vicini sentiranno

Mary Dorcey

Mary Dorcey

Hai mai fatto l’amore
Con la tv accesa,
Per risparmiare ai vicini
Padroni di casa –
L’imbarazzo;
La gioia non celata
Di due persone;
Soprattutto donne
(immagina il clamore!)
Che vengono insieme?
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
Quell’anno fu il peggiore
Un inverno doloroso –
Menti e città piccole
Stanze in affitto e letti stretti,
Murate dentro dall’altrui
Decoro
E ogni volta sedendosi
A tavola
Trasmissioni a colazione
Pranzo e cena
La razione giornaliera
Di oscenità.
Hai mai
Fatto l’amore con la tv accesa?
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
In una serata buia,
Tovaglie autunnali stese per cena,
Fuochi accesi.
Nei giradini umidi
Le foglie cadono
In una serata buia
Finalmente sole
Un posto, affamate di desiderio
In attesa, un fuoco arde
Cademmo –
La pelle in fiamme brucia –
Cademmo fino in fondo
Fino alla grazia, fino al pavimento.
In una serata buia
La notte viene dolcemente nei giardini umidi.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
La bocca sul mio seno
Le mani risuonano nella mia carne
Al suono dell’angelus
Dallo schermo della tv.
L’angelo del signore
Si annunciò a maria
Ed ella concepì lo spirito santo
La terra, il sole, e i mari.
Ave maria santa maria.
Sia fatto di me secondo
La tua volontà
Ave maria, e oh –
La dolcezza del tuo respiro –
Il respiro della tua dolcezza.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
E il verbo si fece carne
E rimase fra noi.
Mani pelle bocca cosce
Nel profondo della carne
Risuonano,
I campi sono inondati,
Il sangue non scorre.
Benedetta sia tu
E benedetto sia il frutto
Del ventre tuo.
Dolce e amara
La terra si apre, le stelle si scontrano.
Dolce e benedetta,
Il frutto
Fra le donne
Ave maria santa maria.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
Quando il tg delle sei
Rintoccò.
Nelle fessure
Della mente e delle ossa
La marea mortale
Si infiltra.
La necessaria,
Giornaliera litania.
Vieni piano o i vicini
Sentiranno.
Fu trovata
Su una panchina del parco vicolo capannone
Sala da ballo cortile di scuola stanza da letto bar –
Trovata con ferite da taglio multiple a
Cosce seno e addome.
Vieni piano vieni piano
O i vicini…
Mani legate dietro la schiena,
Nessun segno di
(bocche cucite)
Nessun segno di
Aggressione sessuale.
Vieni dolcemente
O i vicini ti sentiranno.
I tuoi seni e il tuo ventre,
Le tue cosce,
Le tue mani dietro la mia schiena
Il mio respiro nel tuo.
Nessuno la sentì gridare.
I tuoi occhi spalancati.
Vieni piano o i vicini…
Fu trovata
Vicino al molo rive del fiume.
Nell’appartamento di sopra,
L’appartamento di lui
Indossava un succinto…
La tua bocca al mio orecchio.
Vieni piano
O i vicini ti sentiranno.
Sangue sui muri
E sulle lenzuola,
Un succinto negligè,
Nell’appartamento di lei.
Spogliata fino ai fianchi.
Vieni piano, vieni piano.
Nessuno la sentì gridare –
Vieni dolcemente o i vicini…
Avevi mai fatto l’amore
Con la tv accesa?
– i vicini non sentirono niente –
Era sempre stata –
Nessuno avrebbe pensato –
Sempre una ragazza tranquilla.
Spogliate fino all’osso
Sangue sulle nostre cosce
Le mie mani dietro la tua schiena
Vieni piano, vieni,
Gambe intrecciate alle lenzuola
Bocca a bocca
Voci stravolte.
Vieni dolcemente
O i vicini sentiranno.
Avevi mai fatto l’amore
Con la tv accesa?
Per risparmiare ai vicini
Padroni di casa
Le sue urla nelle nostre orecchie
Venimmo…
Nessuno la sentì gridare
Il suo sangue sulle nostre mani
Sì –
Venendo,
Non piano –
Oltre il sopportabile;
In faccia ai vivi
A dispetto dei morti
Dimenticando il clamore
L’odio
(immagina –
La gioia
Non celata
Di due donne,
Soprattutto
Donne)
Due donne
Insieme –
Finalmente sole
Al calare della notte nei giardini umidi
In una serata buia
Con la tv spenta.
Muori piano –
Muori piani –
O i vicini sentiranno.

Voglio (Estate)

Mary Dorcey

Mary Dorcey

Voglio camminare lungo un viale d’estate
Voglio un viale alberato, la mano
lungo il tuo polso,
un arco di rami sulle nostre teste,
il riflesso della filigrana delle foglie,
la luce striata che spalanca
il sentiero davanti a noi.
Il lago avvolto dalla bruma nel
torpore immobile del tardo pomeriggio.
Voglio che gli uccelli cantino – così tanti
da non poterne dire il nome o il numero.
Voglio appoggiarmi a te,
come si fa d’estate, camminando lungo un viale.
Voglio sussurrarti all’orecchio: ti voglio,
come si fa con questo tempo,
disinvolta, senza bisogno di risposte,
con il braccio attorno ai tuoi fianchi.